Chi siamo

E’ importante sapere chi siamo? NO, non ha importanza sapere chi siamo, anche perché potremmo dirti di essere chiunque, (Angela, Stefano, Roberto, Elvira ecc.) e non avresti un riscontro per verificarne l’attendibilità, tuttavia ci chiamiamo: Claudio (esperto  di leggi e di tecnica nonché agente  che attualmente in servizio non è possibile svelarne ove), Paolo (ex Agente di Polizia Locale a Roma), Luca (Presidente AutoMoto Club Romagna) e Maurizio (agente), le nostre credenziali maggiori le fornite voi cittadini e gli studi legali che ci elogiano indicando i propri recapiti telefonici e mail (vedere pagina “dicono di noi”), che in alcuni casi casi ci conoscono personalmente.

 

I  nostri nomi  sono scomodi per molti Industriali e  Amministrazioni, in quanto vivendo a contatto con tali tipi di apparecchiature (autovelox, telelaser, tutor ecc.) ne conosciamo i punti deboli , ovvero per professioni attuali e passate, ne conosciamo l’aspetto legale (sconosciuto agli industriali) e tecnico (sconosciuto agli avvocati)

Ecco alcuni Avvocati con la quale ci scambiamo informazioni: Avv. Teresa Lagreca  di Rimini, Avv. Massimo Tribolo di Torino (che con il suo ricorso ha fatto scaturire la sent 113/2015 della Corte Costituzionale), Avv. Antonio Cesarini di Bergamo,  Avv. Fabrizio Zega di Roma,  Avv. Massimiliano Nicolai di Ravenna,  Avv. Teresa Augusto di Messina,  Avv. Fabio Capraro di Treviso,  Avv. Carmela Di Donato di Benevento, ecc. tutti reperibili sul sito dell’albo forense nazionale

 

Se tu sei qui su questo sito, è perché vuoi risolvere il Tuo problema relativo ad un verbale per violazione di eccesso di velocità e non credo interessi o dovrebbe interessarti più di tanto sapere di noi e del nostro aspetto, bensì  conoscere le motivazioni e le possibilità di ricorso.

Per sapere alcune cose, per quanto si possa studiare  ci vuole sempre qualcuno che viva il problema dall’interno, sarebbe come dire  che ciò  che si svolge all’interno di un appartamento, meglio di chi ci abita nessuno può saperne di più.

Noi conoscendo  tutti o quasi i segreti,  applicando, dopo aver analizzato la sentenza 113/2015 della  Corte Costituzionale, siamo in grado di contrastare l’abuso dell’utilizzo di queste apparecchiature concepite solo per fare cassa, cosa dimostrata dalle Pubbliche Amministrazioni che applicano limiti di velocità sempre più basi malgrado le vetture siano sempre più efficienti e sicure, nella tenuta, in frenata ecc. e che spesso tali limiti al ribasso sono ubicati in posti ove è pressoché impossibile essere rispettati se non che creare un vero pericolo di essere tamponati ed altro.

Noi non accettiamo di concedere utili di guadagno agli Industriali ed alle Amministrazioni, con quest’ultime che si nascondono dietro la sicurezza, ma senza mai mettere veramente in sicurezza le strade, ritenendo più semplice e meno costoso non fare manutenzione stradale  ed oltremodo sanzionarci con limiti sempre più bassi ed impossibili da rispettare.

Se vuoi fare ricorso noi siamo qui, e comunque in “contatti” vi è Claudio che chiamandolo al telefono risponderà alle tue domande  .

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